Passeranno un Natale fuori dagli schemi, i Confratelli della Misericordia di Racale alla volta del Senegal per una missione umanitaria.
Mbour, questo è il nome della città dove la responsabile del progetto Giannina Gianfreda insieme ad altri confratelli stanno prestando la propria opera dal 12 dicembre (fino al 30).
Nella città, distante circa 60 chilometri dalla capitale Dakar, c'è un orfanotrofio con circa 50 bambini alla quale l'associazione racalina è collegata da un legame particolare.
"Questa è la seconda missione che i nostri volontari compiono in questa struttura: il primo viaggio risale a tre anni fa - spiega il presidente Sergio Manni -. Abbiamo preso a cuore quel posto e cerchiamo di fare qualcosa di bello per i bambini che vi sono ospitati. I nostri volontari hanno effettuato sia le vaccinazioni necessarie sia il viaggio a proprie spese".
L'obiettivo della missione è quello di trasmettere al personale volontario dell'orfanotrofio conoscenze utili sulle ultime tecniche di rianimazione.
Per farlo i nove operatori tra i quali istruttori del Centro Irc-Com Società Nazionale di Salvamento, hanno portato con loro dei manuali e dei dvd in lingua francese, che lasceranno in uso al personale locale.
Nella struttura, poi, i volontari lasceranno delle scorte di medicinali, in particolare antibiotici e vaccini.
Nel giorno del Santo Natale "nascerà una sede locale della Misericordia di Racale" alla quale hanno aderito persone del posto ed italiani che vivono da anni e che si dedicano a portare avanti l'orfanotrofio.